Nell'universo cristallino della matematica vengono tese alla ragione le stesse trappole che nel mondo reale.- Simone Weil
Nell'universo cristallino della matematica vengono tese alla ragione le stesse trappole che nel mondo reale.
La verità è una, la giustizia è una. Gli errori e le ingiustizie variano all'infinito.
Vi è un punto di sventura in cui non si è più capaci di sopportare né che essa continui, né di esserne liberati.
Sfuggire al contagio della follia e della vertigine collettiva tornando a stringere per conto proprio, al di sopra dell'idolo sociale, il patto originario dello spirito con l'universo.
Il disprezzo è l'opposto dell'attenzione.
Sforzarsi di sostituire sempre più nel mondo la non-violenza efficace alla violenza.
L'aritmetica ha un grande potere nell'elevare la mente costringendola a ragionare intorno a numeri astratti.
Il computer non è in grado di trasmettervi il lato emozionale della questione. Può fornirvi la matematica, ma non le sopracciglia.
La matematica non è un pignone, come diceva Coppi.
La vita matematica di un matematico è breve. È raro che si producano risultati migliori dopo i 25-30 anni. Se si è prodotto poco fino a quel momento, si continuerà a produrre poco.
Non è nell'essenza della matematica avere dimestichezza con le idee di numeri e quantità.
L'arte del fare matematica consiste nel trovare il caso speciale che contiene tutti i germi di generalità.
La matematica è come la dama: è adatta ai giovani, non troppo difficile, divertente, e senza pericoli per lo stato.
Il desiderio di risparmiare tempo e fatica mentale nei calcoli aritmetici, e quello di eliminare la responsabilità umana di errore, è probabilmente antica quanto la scienza aritmetica stessa.
La matematica può esplorare la quarta dimensione e il mondo di ciò che è possibile, ma lo zar può essere rovesciato solo nella terza dimensione.
In matematica non si capiscono le cose. Semplicemente ci si abitua ad esse.