Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinti?- Simone Weil
Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinti?
Un racconto eschimese spiega così l'origine della luce: «II corvo che nella notte eterna non poteva trovare cibo, desiderò la luce, e la terra si illuminò». Se c'è un vero desiderio, se l'oggetto del desiderio è veramente la luce, il desiderio della luce produce la luce.
La bellezza promette sempre e non dona mai alcunché.
Fra gli esseri umani, si riconosce pienamente l'esistenza soltanto di coloro che amiamo.
A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono.
Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la libertà dell'altro.
Non devi lottare contro i tuoi pensieri: sono più forti di te. Se vuoi liberarti di essi, accettali. Segui il loro corso e vedrai che, alla fine, si stancheranno e ti lasceranno in pace.
È necessario che il popolo combatta per la sua legge come per le sue mura.
Lo sai che i criceti si accoppiano un giorno su tre e combattono due giorni su tre? Proprio come gli esseri umani.
Devi essere divertente mentre combatti per la libertà.
L'Italia è un così felice paese che quando si cominciano a combattere le mafie vernacole vuol dire che già se ne è stabilita una in lingua.
Nessuno sfugge alle sconfitte. Inoltre, è meglio perdere qualche battaglia lottando per i propri sogni che essere sconfitti senza neppure sapere perché combattiamo.
Nessuno sostiene una lotta più dura di colui che cerca di vincere se stesso.
Quando nell'amore si smette di combattere, l'amore non c'è più.
Rifiutati di essere malato. Non dire mai alla gente che sei malato; non rassegnarti mai. La malattia è una di quelle cose che un uomo dovrebbe combattere al suo sorgere.
Andrai a occidente e affronterai il dio che ha voltato le spalle.