Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinti?- Simone Weil
Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinti?
Chi prende la spada, morirà di spada. Ma chi l'abbandona morirà sulla croce.
La parola rivoluzione è una parola per la quale si uccide, per la quale si muore, per la quale si mandano a morte le masse, ma che non ha alcun contenuto.
L'algebra e il denaro sono essenzialmente livellatori; la prima intellettualmente, l'altro effettivamente.
Il disprezzo è l'opposto dell'attenzione.
I santi (i quasi santi) sono più esposti degli altri al diavolo, perché la reale conoscenza che posseggono della propria miseria rende loro la luce quasi intollerabile.
La principale strategia di qualsiasi lotta per il potere consiste nello strutturare la posizione della controparte e “destrutturare” – ovvero deregolamentare – la propria.
È sempre svantaggioso combattere contro chi non ha nulla da perdere.
Non sforzarti di essere ciò che non sei, ma lotta per rimanere ciò che sei.
Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.
Avevi proprio ragione quel giorno, riguardo alle persone che si nascondono dietro le loro battaglie per evitare di affrontare la propria vita. E quindi io volevo dirti grazie, per merito tuo Mike, non sono più la stessa persona di prima.
È necessario che il popolo combatta per la sua legge come per le sue mura.
Senza lotta non ci può essere alcun progresso.
Non combattere mai con la religione, né con le cose che pare dependino da Dio; perché questo obietto ha troppa forza nella mente degli sciocchi.
Rivoluzione non è solo una rivolta contro un ordine preesistente, ma il costituire di un nuovo ordine in contraddizione con quello tradizionale.
Contro la stupidità gli stessi dei lottano invano.