È un errore confondere ciò che è strano con ciò che è misterioso.- Arthur Conan Doyle
È un errore confondere ciò che è strano con ciò che è misterioso.
La prova principale della vera grandezza di un uomo consiste nella percezione della propria piccolezza.
Quale strano enigma è mai l'uomo!
Quando un medico volge il suo intelletto al male è il peggiore dei criminali: ha il sangue freddo e ha la conoscenza.
Tutti abbiamo qualche occasione perduta da rimpiangere.
Si dice che il genio sia infinita pazienza. Come definizione è pessima, ma calza a pennello al lavoro dell'investigatore.
State contenti, umana gente, al quia; ché, se potuto aveste veder tutto, mestier non era parturir Maria; e disiar vedeste sanza frutto tai che sarebbe lor disio quetato, ch'etternalmente è dato lor per lutto.
Non è facile giudicare la bellezza. Io non sono pratico. La bellezza è un mistero.
L'arte, in fondo, come tante fra le cose più belle, vien meglio un po' di nascosto.
L'uomo abita sulla riva del mare infinito del mistero.
Il mistero è anzitutto l'al di qua, la giornata terrestre con le attese, i ricordi, gli amori, le piccole pene e le piccole gioie, intrise di fragile argilla e di eternità.
Dio si muove in modo misterioso, per compiere i suoi prodigi, nel mare egli calca le sue impronte, e cavalca la tempesta.
Il fascino dell'ignoto domina tutto.
Non possiamo conoscere i particolari del nuovo ordine di vita. Dobbiamo crearli noi stessi. La vita consiste nella ricerca dell'ignoto, nell'opera di armonizzare le nostre azioni con la nuova verità.
Solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo.
L'oscurità della fede è una prova della sua perfezione. È oscura per il nostro spirito perché oltrepassa infinitamente la sua debolezza.