La voce smaschera gli intenti, i gesti bassi.- Sofocle
La voce smaschera gli intenti, i gesti bassi.
Molte sono le cose mirabili, ma nessuna è più mirabile dell'uomo.
Qualsiasi mortale che sia infuriato per i propri torti e usi un farmaco peggiore del male è un medico che non comprende la malattia.
Non sono doni i doni dei nemici, e non giovano.
Il tempo è un dio benigno.
Non indagare tutto: tante cose è meglio che restino nascoste.
Anche solo immaginare il tuo modo di parlare mi calma. E mi rende felice. Mi scorre nel corpo come una medicina, facendoti gorgogliare dentro di me. Non smettere. Non smettere mai.
Nulla altera le qualità materiali della voce quanto il fatto di contenere il pensiero.
Un urlo si levò nell'aria vibrante, spegnendosi con una nota acuta, un lacerante lamento che scomparve con il vento, una voce senza corpo che si estinse e fu inghiottita e non si udì mai più in quell'era del mondo.
E la sua voce era esile come il fruscio del ragno sulla tela.
La sua voce è calda, grave, eppur delicata. Una voce che talvolta ha strani, profondi accenti femminili, un che di morbosamente femmineo.
Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano.
Si scoprono al telefono le inflessioni di una voce che non si distingue finché non è dissociata da un viso in cui si oggettiva la sua espressione.
La mia voce mi dice: "Cosi è tutto". E l'eco della mia voce mi dice: "Cosi sei tu".
Non c'è meno eloquenza nel tono della voce, negli occhi e nell'atteggiamento che nella scelta delle parole.
L'occhio sceglie, ma la voce conferma e l'olfatto annuisce.