Che cosa terribile quando il giudice equo dà una sentenza iniqua.- Sofocle
Che cosa terribile quando il giudice equo dà una sentenza iniqua.
Ciò di cui ha bisogno l'uomo è la memoria dell'asino che mai scorda dove mangia.
Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede amministrare il potere.
Errare è possibile a tutti gli uomini. Ma il saggio, quando ha commesso un errore, non rimane irremovibile e ripara il male che ha fatto. Perseverare nell'errore, infatti, genera ogni sorta di mali.
Giovinezza in lieti campi si pasce, né l'ardor del sole, né la pioggia, né il vento la conturba. Sempre gioconda fra i piacer sua vita la vergine conduce.
Le sventure che più colpiscono gli uomini sono quelle scelte da loro.
La giustizia non esiste di per sé, ma solo nei rapporti reciproci, e in quei luoghi nei quali si sia stretto un patto circa il non recare ne ricevere danno.
Vi è una sola cosa peggiore dell'ingiustizia: la giustizia senza la spada in mano. Quando il diritto non è la forza, è male.
Certo non è cosa ragionevole l'opporre la compassione alla giustizia, la quale deve punire anche quando è costretta a compiangere, e non sarebbe giustizia se volesse condonar le pene dei colpevoli al dolore degli innocenti.
La giustizia è la volontà costante e perpetua di riconoscere a ciascuno il suo diritto.
Il silenzio davanti alla giustizia è una specie di ribellione. Lesa giustizia è lesa maestà.
E dove in trono non s'asside il giusto, Colpa divien, che mai non si perdona, Dell'ingegno l'altezza e la virtude; E fortunata è l'ignoranza sola.
La giustizia è l'insieme delle norme che perpetuano un tipo umano in una civiltà.
Con la giustizia si contraccambi il male e con il bene si contraccambi il bene.
Giustizia ritardata è giustizia negata.
Nessuno vi può dare la libertà. Nessuno vi può dare l'uguaglianza o la giustizia. Se siete uomini, prendetevela.