C'è da vergognarsi più della stupidità che dell'ignoranza.- Stephen Littleword
C'è da vergognarsi più della stupidità che dell'ignoranza.
Ogni mattino vi è data la facoltà di scegliere come agire, fare, essere. Sii il meglio di cio' che sei!
Illuditi che ci sempre qualcuno più stupido di te, perchè la vera certezza è che sei stupido rispetto a qualcun altro.
Lo senti quel pungente profumo di freddo nell'aria, il grigio negli occhi e quei lunghi tramonti? E' l'inverno che arriva.
Un amico vero lo riconosci subito, ti fa scoppiare a ridere anche quando proprio non lo vuoi, se ti domanda come stai dissolve anche il più triste pensiero e, basta stare in sua compagnia per sentirsi speciali. Questo è un vero amico, colui che trasforma la tua vita, in una vita speciale!
Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.
Il grande malanno del nostro tempo si chiama ideologia e i portatori del suo contagio sono gli intellettuali stupidi.
Secondo la teoria del prof. Cipolla in ogni gruppo umano esiste una determinata percentuale di individui stupidi. È strano che Bush non ne abbia individuato nemmeno uno.
Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi.
I più poveri di tutti sono gli stupidi.
Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi.
La malattia più diffusa è la salute dei fessi.
Nella vita attuale il mondo appartiene solo agli stupidi, agli insensibili e agli agitati. Il diritto a vivere e trionfare oggi si conquista quasi con gli stessi requisiti con cui si ottiene il ricovero in manicomio: l'incapacità di pensare, l'amoralità e l'ipereccitazione.
Se nei singoli la demenza è rara, è una regola dei gruppi, delle compagnie, dei partiti, delle epoche.
Un fesso fa sempre domande, ha una domanda per tutto, ha più domande di quante risposte ci possono essere.