Sono stato arrestato perché camminavo nel sonno di qualcun altro.- Steven Wright
Sono stato arrestato perché camminavo nel sonno di qualcun altro.
Esiste una sottile linea di confine tra il pescare e lo stare sulla spiaggia come un idiota.
Ho una vasta collezione di conchiglie, che tengo sparse per le spiagge di tutto il mondo.
Siamo fatti di acqua al 98%. Il che significa che se beviamo un bicchiere d'acqua rischiamo seriamente di annegare.
Mi ruppi un braccio cercando di piegare un letto. Non era di quelli pieghevoli.
Le spugne crescono nel mare. Mi chiedo quanto più profondo sarebbe il mare se questo non accadesse.
La vita è una malattia alleviata ogni circa sedici ore dal sonno. Certo questo è solo un palliativo: la cura è la morte.
L'uomo è un genio quando sogna.
Per i desti uno e comune è il cosmo, ma nel sonno si volgono ciascuno al proprio mondo.
Il sonno viene come l'avanzare della marea. Opporsi è impossibile. È un sonno così profondo che né lo squillo del telefono né il rumore delle auto che passano fuori mi arrivano all'orecchio. Nessun dolore, nessuna tristezza laggiù: solo il mondo del sonno dove precipito con un tonfo.
Il sesso e il sonno mi ricordano che sono mortale.
Tieni sveglie le leggi, perché il sonno le uccide. Dà vita ai buoni esempi: sarai esentato dallo scrivere delle buone regole.
Che è il sonno, se non l'immagine della gelida morte.
Dormire in due rende la notte meno opaca.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
Quando dormiamo siamo tutti uguali, morfeonauti inermi nel colorato gorgo, e non conta cosa si sogna, se no saremmo tutti in galera.