Per mettersi in viaggio c'è bisogno della nostalgia di qualcosa.- Susanna Tamaro
Per mettersi in viaggio c'è bisogno della nostalgia di qualcosa.
Solo il dolore fa crescere, ma il dolore va preso di petto, chi svicola o si compiange, è destinato a perdere.
L'amore è darsi in pasto all'altro senza possibilità di difendersi.
Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
Questa società così fredda, così necrofila, così impaurita, così cinica ‐ e allo stesso tempo così travolta dalle sbornie del sentimentalismo ‐ ha paura dello spirito femminile perché questo spirito, che è concreto, attivo, la spingerebbe in una direzione opposta.
Fare errori è naturale, andarsene senza averli compresi vanifica il senso di una vita.
Sono appena tornato da un viaggio di piacere: ho accompagnato mia suocera all'aeroporto.
Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio.
Il viaggiare, nei più giovani, fa parte dell'educazione; negli adulti, fa parte dell'esperienza.
Volgi il tuo occhio all'interno, e scoprirai migliaia di regioni, nel tuo cuore, vergini ancora. Viaggiale tutte, e fatti esperto di cosmografia interiore.
I sogni mi fanno viaggiare dove non andrò mai da sveglio.
Viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione, la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui una persona o una cultura presumono di capire o giudicano un'altra.
Ogni cento metri il mondo cambia.
La mappa non è il territorio.Il menù non è il pranzo.Lo spartito non è la musica.
Non importa quanti viaggi fai: il tuo non è ancora finito.
Trasporta un tedesco a Kiev ed egli rimarrà un tedesco. Ma trasportalo a Miami, e ne farai un degenerato - in altre parole, un americano.