Per mettersi in viaggio c'è bisogno della nostalgia di qualcosa.- Susanna Tamaro
Per mettersi in viaggio c'è bisogno della nostalgia di qualcosa.
Ma non è forse una vanità credersi superiori al mistero o ignorarlo?
L'amore è darsi in pasto all'altro senza possibilità di difendersi.
Chi non ha mai visto gli agnellini giocare, non avrà mai un'immagine chiara della gioia che può pervadere la vita.
Trovare scappatoie quando non si vuol guardare dentro a se stessi è la cosa più facile del mondo. Una colpa esterna esiste sempre, è necessario avere molto coraggio per accettare che la colpa o meglio, la responsabilità appartiene a noi soltanto.
Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell'individuo dal quale volevi fuggire.
A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco.
Credo che in futuro, ovunque mi trovi al mondo, mi chiederò se a Ngong piove.
Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell'altro e anche di sé stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finché non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri.
L'uomo nella strada è sempre uno straniero.
Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinato a favore del caso, la rinuncia del quotidiano.
Dovunque si vada, è solo lì che si è.
Strana questa cosa dei viaggi, una volta che cominci, è difficile fermarsi. È come essere alcolizzati.
Fare turismo è viaggiare molto lontano in cerca del desiderio di tornare a casa.
Ci sono molti modi di arrivare. Il migliore è quello di non partire.