Il web fa più danni di un'autobomba.- Tayyip Erdogan
Il web fa più danni di un'autobomba.
Ciò a cui dovremmo puntare è un concetto di organicità, e non solamente di meccanismi: la democrazia che conserva lo stato di diritto, la separazione dei poteri, che è partecipativa e pluralista.
La democrazia è un prodotto della cultura occidentale e non può essere applicata per il Medio Oriente, che ha un diverso background culturale, religioso, sociologico e storico.
La democrazia non può essere definita come la presenza di parlamenti ed elezioni.
Invariabilmente, anche uno stato palestinese dovrebbe vivere fianco a fianco con Israele entro confini riconosciuti e sicuri; la sicurezza e la prosperità del popolo palestinese devono essere garantite.
La rivoluzione, in questo Paese, si fa giusto sui social.
La maggior parte delle persone nei paesi sviluppati trascorre almeno qualche tempo interagendo con Internet, ed i governi stanno in segreto abusando di quella necessità per estendere i loro poteri al di là di ciò che è necessario e opportuno.
Su Internet c'è molto più di qualunque cosa uno possa immaginare. È una specie di realtà al cubo, c'è tutto e infinitamente più di tutto e infinitamente più di tutto di tutto. È un incubo.
Una volta ho provato a fare sesso virtuale, ma dava sempre occupato!
Se Al Gore ha inventato Internet, io ho inventato il correttore ortogrammico.
Internet non si sta più affiancando ai cosiddetti mainstream, ai telegiornali e alle televisioni, ma li sta lentamente sostituendo.
Il web ci ha insegnato il potere dell'effetto di rete: quando connettete le persone e le idee, esse crescono.
Nel Fedro di Platone, Socrate diceva che la scrittura era una minaccia per la cultura perché a un libro non si possono fare domande. A Socrate mancava Internet.
Con la Rete la barriera tra cittadino e istituzioni può essere superata. Se esiste ancora, è per incapacità delle istituzioni, incuria dei governanti o precisa volontà politica.
Google non ha nemmeno dieci anni di vita, ed è già nel cuore della nostra civiltà.