Un innamorato senza indiscrezione non è affatto un innamorato.- Thomas Hardy
Un innamorato senza indiscrezione non è affatto un innamorato.
Quel freddo conglomerato chiamato mondo, che, così terribile nella massa, è così poco temibile, persino degno di compassione nelle sue singole unità.
Posso renderti felice, ‐ disse lui... ‐ E a casa vicino al fuoco, ogni volta che alzerai lo sguardo io sarò lì; e ogni qualvolta che alzerò lo sguardo, tu sarai lì.
Un amante senza imprudenza non è un amante.
Compose le proprie fattezze a quella leggera velatura di malinconia che si conviene quando le persone sfortunate non appartengono alla propria famiglia.
Possiamo cogliere nell'innamorato una grande forza, della quale manca, finché è uomo libero; ma vi è una larghezza di vedute nell'uomo libero che cercheremmo invano nell'amante.
1. Non innamorarti mai di una voce al telefono. 2. Non innamorarti mai dell'aspetto di una persona da dietro.
La paura di innamorarsi non è forse già un po' d'amore?
Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un casinò.
Io non mi innamorerò mai di nessuno e non scriverò mai mai mai una poesia. - Ma gli altri si innamoreranno di te. - Si andranno a fidanzare con un'altra, proprio come ha fatto Enea, che alla fine si è messo con la figlia di un re.
Ci sono persone così egocentriche che quando si innamorano sono tutte prese dalla loro persona senza esserlo della persona che amano.
Innamorarsi è dar vita ad una religione il cui dio è fallibile.
"Innamorarsi", l'imprevista caduta delle barriere che esistevano fino a quel momento fra due estranei.
Quando ci innamoriamo di qualcuno attribuiamo un destino a quell'incontro e non facciamo altro che ripetere a noi stessi: doveva succedere.
Domenica saremo insieme, cinque, sei ore, troppo poco per parlare, abbastanza per tacere, per tenerci per mano, per guardarci negli occhi.
Nell'innamoramento la persona più semplice e sprovveduta è costretta, per esprimersi, ad usare il linguaggio della poesia, della sacralità e del mito.