La società è prodotta dai nostri bisogni, e il governo dalle nostre debolezze.- Thomas Paine
La società è prodotta dai nostri bisogni, e il governo dalle nostre debolezze.
Colui che non osa offendere non può essere onesto.
L'avarizia impedirà a un uomo di finire in miseria, ma in genere lo rende troppo pauroso per consentirgli di diventare ricco.
L'uomo non è entrato in società per diventare peggiore di quanto fosse prima né per avere meno diritti, ma per avere quei diritti meglio garantiti.
Ciò che otteniamo facilmente, stimiamo con leggerezza; è solo la preziosità che dà ad ogni cosa il suo valore.
Noi stimiamo poco le cose che otteniamo a basso prezzo: è soltanto l'avere un prezzo elevato che dà ad ogni cosa il suo valore.
La credulità è la debolezza dell'uomo, ma la forza del bambino.
L'innamorato è la persona più debole dell'universo perché la sua felicità dipende dalla presenza e dalla disponibilità della persona amata.
Dio è la speranza del forte, e non la scusa del vile. Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.
La bontà nella donna è debolezza, nell'uomo carattere; però più frequente in quella che in questo.
È grande colui che usa vasi d'argilla come se fossero d'argento, ma non è da meno chi usa vasi d'argento come se fossero d'argilla. Un animo debole non sa sopportare la ricchezza.
Tutti compiangono il debole; la gelosia devi meritartela.
Rimpiangere l'irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.
A volte è stranamente sedativo conoscere l'estensione della tua stessa impotenza.
Non c'è niente di eroico nel vile infierire su chi è più debole.
L'umorismo dei condannati a morte non è un segno di forza: a chi è debole e spaventato, la paura fa meno orrore se riesce a riderne.