Il nome della libertà riconquistata è dolce a sentirsi.- Tito Livio
Il nome della libertà riconquistata è dolce a sentirsi.
L'animo preferisce la vittoria alla pace.
Nessuna lealtà è dovuta ad un traditore.
Coloro ai quali per la prima volta arride il successo impazziscono perché non sanno padroneggiare la loro gioia.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
I grandi uomini al centro dell'attenzione generale sono meno temuti a causa di un certo senso di saturazione.
L'angoscia è la vertigine della libertà.
Il cammino verso la libertà non è facile in nessun luogo.
Se la libertà è oggi umiliata o incatenata non è perché i suoi nemici hanno usato il tradimento, è perché i suoi amici hanno dato le dimissioni.
Partire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo.
Chi cerca nella libertà altra cosa che la libertà stessa è fatto per servire.
La libertà esiste se esistono uomini liberi; muore se gli uomini hanno l'animo di servi.
La libertà, come tutti sappiamo, non fiorisce in un paese che sta sempre sul piede di guerra, o che si prepara a combattere. Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale.
L'uomo non è libero nemmeno in sogno e anche l'immobilità della pietra non è libertà, perché la pietra dura fino a quando il tempo non la riduce in polvere.
Non c'è vocabolo di cui non si sia oggi fatto così largo abuso come di questa parola: libertà. Non mi fido di questo vocabolo, per la ragione che nessuno vuole la libertà per tutti; ciascuno la vuole per sé.
La libertà è la condizione vitale per ogni rapporto civile, è garanzia di democraticità e strumento di progresso.