La bellezza ci è connaturale; perciò il nostro sobbalzo di gioia quando la riconosciamo.- Ugo Bernasconi
La bellezza ci è connaturale; perciò il nostro sobbalzo di gioia quando la riconosciamo.
C'è una sol cosa al mondo che non inganna mai: le apparenze.
Benché il pubblico ci si confonda volentieri - altra cosa è il grand'uomo, e altra l'attore che recita bene la parte di grand'uomo.
In generale credono di lavorare per mangiare. Invece si mangia per lavorare. Il gusto dell'uomo non è di rimpinzirsi, ma di fare. Sentirsi nel mondo una forza efficiente.
Resiste al duro presente chi sente di avere per sé l'avvenire.
La peggior disgrazia può darci modo di esercitare la nostra migliore virtù. In ciò può essere ancora una fortuna.
La bellezza è un dono gigantesco, immeritato, dato a caso, stupidamente.
Eletti sono coloro per i quali le cose belle non hanno altro significato che di pura bellezza.
L'architettura deve avere fascino; è un fattore di bellezza nella società. Ma la vera bellezza non è una concezione della forma: essa è il risultato di armonia tra diversi fattori intrinseci, non ultimo, quello sociale.
La bellezza promette sempre, ma non dà mai nulla.
La bellezza è come ci si sente dentro, e si riflette negli occhi.
Per le donne la bellezza è quello che per gli uomini è il denaro: potenza.
La bellezza, dopo tre giorni, è tanto noiosa come la virtù.
La bellezza delle cose, più che l'utilità, v'innalzi l'anima a Dio.
Ci sono tanti tipi di bellezza quanti sono i modi abituali di cercare la felicità.
La bellezza è la sola qualità che ci rende uomini fin dalla nascita. Un corpo, un gesto e un colore che ci inebriano sono l'unico incentivo consentito all'uomo per creare l'opera d'arte e congiungersi a Dio.