La bellezza ci è connaturale; perciò il nostro sobbalzo di gioia quando la riconosciamo.- Ugo Bernasconi
La bellezza ci è connaturale; perciò il nostro sobbalzo di gioia quando la riconosciamo.
L'intelligenza non può non voler capire. Intendere le ragioni dell'avversario, per poter intender quelle della nostra avversione.
L'unica innocenza possibile all'uomo è di sentirsi colpevole.
La bruttezza ci è coabituale; perciò non ce ne avvediamo mentre che ci affoga.
Più lega gli amanti il vincolo delle pene comuni che non quello dei piaceri.
In generale credono di lavorare per mangiare. Invece si mangia per lavorare. Il gusto dell'uomo non è di rimpinzirsi, ma di fare. Sentirsi nel mondo una forza efficiente.
Tutta la bellezza deriva da un bel sangue e da un bel cervello.
La bellezza di ciò che è bello non dipende dal gusto del soggetto, ma è inscritta nelle cose, possiede una forza oggettiva.
Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono le persone colte. Per loro c'è speranza. Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano solo bellezza.
La bellezza è la migliore lettera di raccomandazione.
È stato detto che la bellezza è una promessa di felicità. Inversamente, la possibilità del piacere può essere un principio di bellezza.
Il bello è solo l'inizio del tremendo.
Il bello nell'arte, nel pensiero, nell'azione, non deriva da un'armonia perfetta; l'umana natura noi comporta; ma nasce dalla guerra fra il bene e il male, nella quale il vero qualche volta vinto finisce col trionfare.
Nulla è bello. Tutto dipende da chi guarda, la bellezza è versatile.
L'impero della bellezza è tale, che ho inteso un uomo di spirito, al quale si rimproverava il suo attaccamento per una donna molto sciocca, rispondere: "Io non l'ascolto mai; soltanto la guardo parlare".
La bellezza salverà il mondo.