Resiste al duro presente chi sente di avere per sé l'avvenire.- Ugo Bernasconi
Resiste al duro presente chi sente di avere per sé l'avvenire.
Pure in tanta superbia del mondo, la cosa più difficile e più rara è avere un alto concetto di sé.
Fede e Speranza fanno tutt'uno: non può sperare chi non crede in nulla, né si può credere se non sperando.
Meglio ci guarisce il medico che ci fa vedere anche la sua piaga.
Chi si fa vanto de' suoi cattivi sentimenti cerca con quelli di nascondere i pessimi.
È difficile vivere nel presente, ridicolo vivere nel futuro, e impossibile vivere nel passato. Nulla è così distante quanto un minuto fa."
Non c'è presente. C'è solo l'immediato futuro e il recente passato.
Le decisioni del nostro passato sono le fondamenta del nostro presente.
Quanto più pensiamo a tutto quello che fu e che sarà, tanto più pallido ci diventa quel che è ora.
Avere la forza di accogliere il presente comunque esso sia e non protestare. Non è fatalismo, o passività stupida. No, è saggezza profonda, nel senso in cui si dice che vivere è imparare a morire.
Esistono solo tre fonti di delusioni: passato, presente e futuro.
Il verbo amare è uno dei più difficili da coniugare: il suo passato non è semplice, il suo presente non è indicativo e il suo futuro non è che un condizionale.
Non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente.
Non intorbidare il bene presente col desiderio di quello che ti manca, ma considera che anche questo lo hai desiderato.
La vita è il culmine del passato, la consapevolezza del presente, l'indicazione del futuro oltre la conoscenza, la qualità che dà un tocco di divinità.