Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema.- Ugo Ojetti
Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema.
Ogni critico ha tre sorta di avversari: quelli che ha biasimati; quelli che non ha mai nominati; quelli che ha lodato una volta sola, molti anni addietro e che, per quanto s'intenerisca, non riesce più a lodare. Questi sono i più accaniti.
Nelle polemiche sui giornali la sola difesa valida è l'assalto.
L'ignoranza è la palpebra dell'anima. Le cali, e puoi dormire e anche sognare.
Se vuoi assaporare la virtù, pecca qualche volta.
Il genio senza ingegno è una barca senza remi.
La voce della coscienza è come uno di quei congegni d'allarme che scattano per ogni nonnulla e nessuno gli dà più retta.
Se nel sonno la coscienza si addormenta, nel sogno l'esistenza si sveglia.
Chi ascolta la propria coscienza trova una guida sicura e meno infallibile di tante opinioni.
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.
Non la coscienza degli uomini determina il loro essere, ma al contrario il loro essere sociale determina la loro coscienza.
La coscienza è il migliore e il più fidato dei nostri indicatori; ma quali sono i segni che distinguono questa voce dalle altre voci? La voce della vanità parla con altrettanta forza. Esempio: l'offesa non vendicata.
Non c'è una sorta di sangue versato, quando viene ferita la coscienza? Attraverso questa ferita scorrono via la vera umanità e l'immortalità dell'uomo, ed egli sanguina fino a morte eterna.
La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.
Una coscienza senza scandalo è una coscienza alienata.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?