Non c'è maggior successo che l'incontro piacevole tra due fallimenti.- Umberto Eco
Non c'è maggior successo che l'incontro piacevole tra due fallimenti.
Si possono dire le cose sbagliate, basta che le ragioni siano giuste.
Spesso sono gli inquisitori a creare gli eretici.
Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.
L'Ordine o lo si ride dal di dentro o lo si bestemmia dal di fuori; o si finge di accettarlo per farlo esplodere, o si finge di rifiutarlo per farlo rifiorire in altre forme; o si è Rabelais o si è Cartesio.
La dolorosa meraviglia che ci procura ogni rilettura dei grandi tragici è che i loro eroi, che avrebbero potuto sfuggire a un fato atroce, per debolezza o cecità non capiscono a cosa vanno incontro, e precipitano nell'abisso che si sono scavati con le proprie mani.
La bancarotta può avere tre cause: donne, scommesse o il consulto di esperti.
La morale ha preservato dal nichilismo i falliti, conferendo a tutti un valore infinito, un valore metafisico, e inserendo tutti in un ordinamento che non concorda con quello della potenza e gerarchia terrena.
Non funzionerà.
Più grandioso è il progetto, più alta è la possibilità di fallimento.
Il comunismo ha fallito? E noi ci riproviamo.
Mi adeguo bene al fallimento. Mi sento a mio agio ad essere il tipo che delude la gente.
A colui che prova e fallisce e muore, io do grande onore e gloria e lacrime.
Fallimento? Io non l'ho mai incontrato. Tutto ciò che ho incontrato sono stati impedimenti temporanei.
Li curiamo, cerchiamo di curarli, di guarirli... E se falliamo almeno mettiamo un senso di benessere nella loro vita... di calma.
Un modello consolatorio, particolarmente diffuso e pericoloso, è quello che attribuisce l'insuccesso a cause esterne.