L'ignoranza è per noi la madre dell'errore.- Vangelo secondo Filippo
L'ignoranza è per noi la madre dell'errore.
Gli insulti degli ignoranti bisogna ascoltarli senza scomporsi, e se uno aspira alla virtù deve disprezzare il disprezzo stesso.
L'inizio di una conoscenza, che sia di persone oppure di cose, consiste nell'ottenere un contorno definito della nostra ignoranza.
La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita.
Le incomprensioni sono sempre causate dall'incapacità di comprendere il punto di vista altrui. Il miglior modo per combattere l'ignoranza è quello di diffondere la conoscenza in modo sistematico. Con questo obiettivo in mente, è fondamentale favorire gli scambi di idee e le relazioni umane.
Bisogna essere dei grandi ignoranti per rispondere a tutto quanto ci viene richiesto.
Il più delle volte l'ignoranza può essere vinta: noi non sappiamo perché non vogliamo sapere.
La ignoranzia non avendo né fine, né regola, né misura, procede furiosamente e dá mazzate da ciechi.
Nell'anima di chi è ignorante vi è sempre posto per una grande idea.
Niente eguaglia la timidezza dell'ignoranza se non la sua temerità.
I libri possono servire per sedercisi sopra. Sarà che non leggo un libro, che non vado al cinema, non ho la televisione. La mia ignoranza è la mia cultura.