Sul palco mi sento davvero a mio agio e mi manca da morire.- Victor Garber
Sul palco mi sento davvero a mio agio e mi manca da morire.
L'idea che un paesino ruoti intorno al teatro è un modo di fare giusto.
È essenziale porre fine alla soggiogazione del teatro al testo, e ristabilire la nozione di un tipo unico di linguaggio, a metà strada tra gesto e pensiero.
Un buon maestro di ballo è contemporaneamente autore e macchinista di teatro.
La terra è un teatro, ma ha un repertorio deludente.
Come attore non ho preso molto da mio padre, perché sono piuttosto diverso da lui caratterialmente. Credo di aver preso da lui il rigore, una serietà professionale al limite della malattia mentale, che però mi è utile, soprattutto in teatro.
Il teatro resiste come un divino anacronismo; come l'opera lirica e il balletto classico. Un'arte che è rappresentazione più che creazione, una fonte di gioia e di meraviglia, ma non una cosa del presente.
Il teatro è un po' come partire ogni anno per un piccolo servizio militare: mi piace fare uno spettacolo che rimanga di alta qualità nel corso di tutte le repliche, da Roma fino all'ultima provincia del nostro paese.
Credo sia importante per un attore dividersi tra set cinematografico e teatro.
Una volta si pensava che il doppiaggio potesse nascondere ogni inesperienza, oggi si considera che una serie di telepromozioni possa fare curriculum... Per dirigere un attore di teatro bisogna saperlo fare, probabilmente molti registi si sottostimano.
Il teatro è il luogo dove "io è morto" può assumere espressione.