Non sono avventuriero per scelta, ma per destino.- Vincent Van Gogh
Non sono avventuriero per scelta, ma per destino.
Non bisogna giudicare Dio da questo mondo, perché è soltanto uno schizzo che gli è riuscito male.
Spesso le persone fanno arte, ma non se ne accorgono.
Le grandi cose non vengono fatte per impulso, ma da una serie di piccole cose messe insieme.
Guardare alle stelle mi fa sempre sognare, semplicemente come quando sogno sui punti neri che rappresentano le città e i villaggi in una mappa. Perché, mi chiedo, i puntini luccicanti del cielo non dovrebbero essere accessibili quanto i puntini neri sulla carta della Francia?
Così il pennello sta alle mie dita come l'archetto al violino, e assolutamente per mio piacere.
Neppure gli dèi combattono contro il destino.
Il destino può mutare, la nostra natura mai.
Quello che la gente chiama comunemente destino, è costituito per lo più dalle sue stupide gesta.
Il destino é un mare che non ha sponde.
E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no... e nemmeno per una questione di diottrie, è il destino quello. Quella è gente che da sempre c'aveva già quell'istante stampato nella vita.
Non puoi sfuggire al destino, puoi solo vincerlo.
La forza che si oppone al destino è in realtà una debolezza. La dedizione e l'accettazione sono molto più forti.
Destino e carattere sono due nomi del medesimo concetto.
In qualsiasi momento della vita si può prendere in mano le redini e cambiare il proprio destino.
Ciò che la gente chiama destino è, per lo più, soltanto l'insieme delle sciocchezze che essa commette.