Io sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni.- Vincent Van Gogh
Io sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni.
Volevo uccidermi, ma ho fatto cilecca. Nel caso dovessi sopravvivere ci riproverò.
Non c'è blu senza il giallo e senza l'arancione.
Quando ci si dice "io non sono pittore" è allora che bisogna dipingere.
Così il pennello sta alle mie dita come l'archetto al violino, e assolutamente per mio piacere.
Una bella donna può essere dipinta come un totem, una regina, una sfinge, una dea, ma non come una donna.
Ciò che le gemme della pittura o della scultura sono per il mondo dell'arte, o ciò che i fiori sono per il mondo della natura, sono le gemme del pensiero per i colti e i pensatori.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Da quando il non saper dipingere è diventato un genere d'arte, giustamente sono aumentate le pretese per questo tipo di pittura.
Copiare gli altri è necessario, ma copiare se stessi è deplorevole.
Le persone che cercano il significato simbolico mancano di afferrare la poesia e il mistero inerente alle immagini.
Nella pittura devi dare l'idea della verità per mezzo del falso.
Ci sono due stili nel dipingere ritratti: quello serio, ed il sogghigno.
Il dipintore disputa e gareggia colla natura.
Nel dipingere é difficile capire qual è il momento in cui l'imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci per andarvi a spasso.