Un sorso di mare in una coppa perde il suo lume non altrimenti che una seta.- Virginia Woolf
Un sorso di mare in una coppa perde il suo lume non altrimenti che una seta.
La noia è il regno legittimo del filantropo.
La bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l'altro d'angoscia, e taglia in due il cuore.
Alcune persone si rifugiano in chiesa; altre nella poesia; io nei miei amici.
Non è detto che gli intelligenti arrivino in alto e gli stupidi rimangano in basso. Ascesa e caduta non costituiscono affatto un processo razionale.
La vita è un sogno dal quale ci si sveglia morendo.
Sotto l'azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto "più in là".
Non c'è niente di più disperatamente monotono del mare; non mi stupisco della ferocia dei pirati.
Ci si deve liberare della speranza che il mare possa mai riposare. Dobbiamo imparare a navigare in venti forti.
Chi va al mare torna impietrito.
Al rio sottile, di tra vaghe brume, guarda il bove coi grandi occhi: nel piano che fugge, a un mare sempre più lontano migrano l'acque d'un ceruleo fiume.
In alto mare, l'aria era fresca, le ferite cicatrizzavano più in fretta e il silenzio si faceva intenso quanto bastava per rendere sopportabili le domande senza risposta e giustificare i propri silenzi.
C'è una sorta di sollievo nel vuoto del mare. Né passato, né futuro.
Ma un dio penetra in ogni cosa, nelle terre e negli spazi di mare e nel cielo profondo.
I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra.
Di una cosa sono convinto: un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.