Un sorso di mare in una coppa perde il suo lume non altrimenti che una seta.- Virginia Woolf
Un sorso di mare in una coppa perde il suo lume non altrimenti che una seta.
Non si può pensare bene, né amare bene, né dormire bene se non si è pranzato bene.
Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna.
L'unico consiglio che una persona può dare a un'altra sulla lettura è di non accettare consigli, di seguire il proprio istinto, di usare la propria testa, di arrivare alle proprie conclusioni.
Non c'è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente.
Per quanto sembrino cose di secondaria importanza, la missione degli abiti non è soltanto quella di tenerci caldo. Essi cambiano l'aspetto del mondo ai nostri occhi e cambiano noi agli occhi del mondo.
Vedesti il mare, o esule? Vedesti il lavoro eterno ed alterno dell'onda coll'onda? Così è dell'uomo: è perseguito dall'infinito, è sbattuto all'infinito. Oh fortunato se sopra il suo capo vede brillare una stella!
Una donna conosce la faccia dell'uomo che ama come un marinaio conosce il mare aperto.
Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama.
C'è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c'è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno di un'anima.
Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare.
Cielo e mare sono come due specchi che di giorno si riflettono e di notte si ascoltano.
Il mare è un nemico che gli uomini si sforzano di amare.
Vi piace il mare? Io ne vado pazzo dalla riva.
Essere giovani vuol dire tenere aperto l'oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.
È uno specchio, questo mare. Qui, nel suo ventre, ho visto me stesso.