Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare.- Jorge Luis Borges
Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare.
La felicità è il fine di se stessa.
La gloria è una forma d'incomprensione; forse la peggiore.
Credo che col tempo meriteremo che non esistano governi.
È indiscutibile, per quanto misterioso, che la persona che concede un favore risulta in qualche modo superiore a quella che lo riceve.
I funzionari di polizia si divertono a parlare in gergo, come i bambini della quinta elementare.
Sulla riva del mare è scritta la storia della vita che si rinnova di continuo, come le onde che cancellano le impronte sulla sabbia oppure vi lasciano nuovi oggetti venuti da chissà dove.
Come il mare che resta sempre immobile per quanto agitata ne sia la superficie, l'espressione delle figure greche, per quanto agitate da passioni, mostra sempre un'anima grande e posata.
Al mare si sta fermi; movenze del gabbiano che affronta il vento. Vita sospesa.
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
C'è una sorta di sollievo nel vuoto del mare. Né passato, né futuro.
Il mare è un nemico che gli uomini si sforzano di amare.
Guardo le stelle sul mare. Oh, le stelle sono d'acqua, gocce d'acqua. Guardo le stelle sul mio cuore. Le stelle sono di aroma! grani d'aroma. Guardo la terra piena d'ombra.
Sorride da lontano. Denti di spuma, Labbra di cielo.
Il mare non è mai stato amico dell'uomo. Tutt'al più è stato complice della sua irrequietezza.
Oh, Dio, il tuo mare è così grande e la mia barca così piccola.