Non è un acume superiore quello che fa gli uomini di Stato: è il carattere.- Voltaire
Non è un acume superiore quello che fa gli uomini di Stato: è il carattere.
Se vi sono degli atei, con chi prendersela se non con quei tiranni mercenari delle anime, che, costringendoci a ribellarci contro le loro nefandezze, forzano gli spiriti deboli a negare il Dio che quei mostri disonorano?
Che cos'è la politica se non l'arte di mentire a proposito?
Ci sono, tra noi, dei ciechi, dei guerci, degli strabici, dei presbiti, dei miopi, uomini dalla vista acuta o confusa, o debole o instancabile. Tutto questo è un'immagine abbastanza fedele del nostro intelletto.
La carestia, la peste e la guerra sono i tre più famosi ingredienti di questo basso mondo... Ma la guerra, che riunisce tutti questi doni, ci viene dall'inventiva di tre o quattrocento persone sparse sulla superficie del globo sotto il nome di principi o di governanti.
Le parole sono per i pensieri quel che è l'oro per i diamanti: necessario per metterli in opera, ma ce ne vuol poco.
Un vero statista, quando gli viene a mancare il nemico, se lo deve inventare.
Le condizioni necessarie per formare uno statista: una fermezza di coscienza e di rettitudine a tutta prova, garantita da una vita irreprensibile.
Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.
Statista. Uomo politico dopo morto.
Il cuore di un uomo di Stato dovrebbe essere nella sua testa.
Uno statista non può permettersi di essere un moralista.
Lo statista che si lascia prendere dalla guerra non è più un abile politico ma preda di inevitabili ed incontrollabili eventi.