Questa volta o li dormiamo o ci dormono.- Vujadin Boskov
Questa volta o li dormiamo o ci dormono.
Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano.
Non bisogna agire e parlare come dormenti.
Qualche volta, al mattino, ho l'impressione che il letto non voglia che mi alzi.
Non è tempo di dormire perché il Paradiso non è fatto per i poltroni.
Sono quelle notti che ho una voglia incredibile di vivere. Vorrei vedere due o tre film, scrivere, leggere, disegnare, o anche semplicemente guardare fuori dalla finestra. Dormire mi sembra una perdita di tempo. Mi viene voglia di imparare. Qualsiasi cosa, ma imparare.
Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto e tre ragazzi immaginari che cantano nel mio sonno dolce di bambino.
Un uomo può dormire con chi vuole, nessuna domanda, ma se una donna fa diciannove o venti errori, allora è una poco di buono.
E a ognuno casa sua, a ognuno il suo letto e l'ombra. Così la gente si arrende, al sonno.
L'ignoranza è la palpebra dell'anima. Le cali, e puoi dormire e anche sognare.
La brezza del mattino ha segreti da dirti. Non tornare a dormire.
Non ho mai fatto alcun esercizio fisico eccetto dormire e riposare.