Dolce è l'alba che illumina gli amanti.- William Shakespeare
Dolce è l'alba che illumina gli amanti.
Vieni dunque, o notte solenne, matrona sobriamente vestita di nero, e apprendimi a perdere una partita vinta, nella quale vengon giuocate due intatte verginità.
Chi si accorcia di vent'anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte.
La più strana di tutte le stranezze finora da me udite, m'è sembrata quella che l'uomo debba aver paura della morte, sapendo che la morte, un fine necessario e inderogabile, verrà quando verrà.
L'uomo morendo salda tutti i debiti.
La vanità, insaziato cormorano, consumato tutto il resto, addenta le sue viscere.
Vieni, aurora, incendia la casa del sonno, inonda di luce l'ombra che bisbiglia ancora.
L'alba e il giorno ripresero il loro posto, e il sole nascente mandò calde ondate di nebbia gialla che illuminarono il sentiero. Le foglie risero nel sole, e le loro risate scossero i rami fino a farli diventare come una scuola femminile nel regno delle fate.
Noi dobbiamo imparare a risvegliarci ed a tenerci desti, non con l'aiuto di mezzi meccanici, ma tramite una infinita attesa dell'alba.
Ogni alba ha i suoi dubbi.
Per migliaia di notti ho sognato di far l'amore con te in questo modo. Nessuno sulla faccia della terra ha mai odiato l'alba come me, quando veniva a separarmi dai miei sogni.
Signori, è l'alba di un nuovo giorno! Il giorno dei Fantastici Quattro!
Non c'è niente di più bello che la bellezza dei boschi prima dell'alba.
Vivere ogni giorno come se dovessi morire all'alba del giorno dopo. E poi affrontare ogni nuova alba come se fosse una creazione nuova, e vivere per essa gioiosamente. E non pensare mai al passato. nessun rimpianto, mai!
Puoi alzarti molto presto all'alba, ma il tuo destino si è alzato un'ora prima di te.
Albeggia solo quel giorno nel quale siamo svegli.