Non dobbiamo mai confondere l'eleganza con l'essere snob.- Yves Saint Laurent
Non dobbiamo mai confondere l'eleganza con l'essere snob.
Per una donna, l'abito più elegante è l'abbraccio dell'uomo che ama.
Non è l'eleganza dimenticare ciò che si indossa?
Nel corso degli anni ho imparato che ciò che è importante in un abito è la donna che lo indossa.
Senza l'eleganza del cuore non c'è eleganza.
Come un uomo intelligente non ha paura di sembrare stupido a un altro uomo intelligente, così non da un gran signore, ma da un cafone l'uomo elegante teme di vedere misconosciuta la sua eleganza.
L'eleganza è innata. Non ha niente a che fare con l'essere ben vestita. L'eleganza è rifiuto di canoni prescritti.
Parigi ha l'eleganza delle armonie e della grandeur, Londra ha l'eleganza della classe e del prestigio, Roma ha l'eleganza dell'umanità e della storia. Ogni città ha la sua eleganza. Anche Milano: ha l'eleganza della sobrietà, della discrezione, della solidità.
Ricchi si diventa, eleganti si nasce.
L'eleganza dovrebbe essere il criterio del giudizio di ogni comportamento come di ogni prodotto della mente.
La massima eleganza, quella che può riscattare tutte le mancanze di un uomo, è saper morire con dignità.
Spesso ci convinciamo che il nostro potere d'incanto sia in qualcosa di cui siamo coscienti, invece si può essere eleganti senza sapere come, stravolgenti senza capire perché.
C'era una volta un imperatore che amava così tanto la moda da spendere tutto il suo denaro soltanto per vestirsi con eleganza. Non aveva nessuna cura per i suoi soldati, né per il teatro o le passeggiate nei boschi, a meno che non si trattasse di sfoggiare i suoi vestiti nuovi.
Per avere successo, sii abbronzato, vai a vivere in un palazzo elegante (anche se abiti in cantina), fatti vedere nei ristoranti alla moda (anche se ti sorbisci una bibita), e, se chiedi un prestito, vacci giù pesante.
Il buon gusto nel vestire è qualcosa di innato, come la sensibilità del palato.