scrittore, drammaturgo e librettista austriaco
I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi. Dissiparli è creatività.
Una piuma può tornire un ciottolo, se la conduce la mano dell'amore.
L'uomo mediocre si ferma troppo presto dopo il pensiero giusto; di qui le tante mezze verità che sono nel mondo.
L'egoismo non pecca tanto nelle azioni quanto nelle incomprensioni.
L'età dell'uomo, vista dal di dentro, è eterna giovinezza.
L'autore celebre vive soltanto in una diversa forma di oscurità dell'autore di cui nessuno parla.
I caratteri semplici, non i complessi, sono difficili da capire.
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
Gli amici non sono né molti né pochi ma in numero sufficiente.
Dio ha detto: Io ero un tesoro che nessuno conosceva e volli essere riconosciuto. Allora creai l'uomo.
Di tanti vuoti è costruita la pienezza dell'esistenza umana.
Come sentiamo, così vogliamo essere sentiti.
Avere genio significa partecipare all'irrazionalità del cosmo.
Il genio crea concordanza tra il mondo in cui vive ed il mondo che vive in lui.
Il presente è il lato assolutamente doloroso dell'esistenza, ma soltanto provvisorio.
Potremmo entrare in un nuovo, significante rapporto con tutto il creato, se cominciassimo a pensare col cuore.
Solo da ciò che sembra perfettamente chiaro da toccare con mano, può procedere l'alta virtù del mistero.
L'aquila non può levarsi in volo al livello del terreno; bisogna che saltelli faticosamente su una roccia o su un tronco d'albero: ma da lì si lancia alle stelle.
La gioia richiede più abbandono, più coraggio che non il dolore. Abbandonarsi alla gioia significa appunto sfidare il buio, l'ignoto.
Il presente è il lato assolutamente doloroso dell'esistenza.