L'età dell'uomo, vista dal di dentro, è eterna giovinezza.- Hugo von Hofmannsthal
L'età dell'uomo, vista dal di dentro, è eterna giovinezza.
Buon gusto è la facoltà di reagire continuamente all'esagerazione.
Il genio crea concordanza tra il mondo in cui vive ed il mondo che vive in lui.
Il presente è il lato assolutamente doloroso dell'esistenza, ma soltanto provvisorio.
Dio ha detto: Io ero un tesoro che nessuno conosceva e volli essere riconosciuto. Allora creai l'uomo.
La vera poesia si tiene ugualmente lontana dalla insensibilità e dal sentimentalismo.
Che età felice quando un uomo può essere inattivo impunemente.
Che me ne faccio di vent'anni in più se poi è già da cinquanta che non riesco a trovare nessuno che non mi faccia cadere le braccia dalla disperazione e dalla noia entro venti minuti?
L'uomo di natura calma e serena sente appena il peso dell'età; ma per chi è di opposta natura sono un greve fardello così la giovinezza come la vecchiaia.
Il segreto è superare gli ottanta. Dopo è una passeggiata.
Un uomo di sessanta può certi giorni sentirsi giovane. Una donna non vi riesce più nemmeno a cinquanta.
I quarant'anni sono la vecchiaia della giovinezza, ma i cinquant'anni sono la giovinezza della vecchiaia.
Oltre questo luogo di collera e lacrime incombe solo l'Orrore delle ombre, eppure la minaccia degli anni mi trova, e mi troverà, senza paura.
Il giovane conosce il suo paziente, ma il vecchio ne conosce anche la famiglia, vivi e morti, su e giù per le generazioni.
Quando l'uomo ha raggiunto l'età di fare il male, dovrebbe anche avere raggiunto l'età di fare il bene.