Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia.- Albert Camus
Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia.
Un uomo, se posso credere a un mio amico, ha sempre due caratteri: il suo, e quello che sua moglie gli attribuisce.
Volti tesi, fratellanza minacciata, amicizia sì forte e sì pudica degli uomini fra loro, sono queste le vere ricchezze, poiché sono caduche, ed è in mezzo ad esse che lo spirito meglio sente i propri poteri e i propri limiti, cioè la propria efficacia.
Lo charme: un modo di ottenere in risposta un si senza aver formulato nessuna chiara domanda.
Il fine giustifica i mezzi? È possibile. Ma chi giustificherà il fine? A questa domanda che il pensiero lascia in sospeso, la rivolta risponde: i mezzi.
Cos'è un ribelle? Un uomo che dice no.
Un uomo ha l'età della donna che ha per le mani.
Tutto ciò che è ancora bello a trent'anni, è triste a cinquanta e grottesco a sessanta.
Il segreto è superare gli ottanta. Dopo è una passeggiata.
Età avanzata. Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
L'uomo arriva come un novizio ad ogni età della vita.
Avere settant'anni non è peccato.
Una certa età è sempre un'età incerta.
Il tempo sarà anche galantuomo, ma l'età non è certo una gentildonna.
Che me ne faccio di vent'anni in più se poi è già da cinquanta che non riesco a trovare nessuno che non mi faccia cadere le braccia dalla disperazione e dalla noia entro venti minuti?