L'uomo che è detestato a quarant'anni, lo resterà tutta la vita.- Confucio
L'uomo che è detestato a quarant'anni, lo resterà tutta la vita.
Errare e non correggersi, questo è errare!
Siate severi verso voi medesimi, quando si tratterà dei vostri propri difetti, ma indulgenti verso gli altri; non dite male di chicchessia, né fate caso del male che si potrà dire di voi.
Quando il temperamento originario prevale sulla cultura si è rozzi; quando la cultura prevale sul temperamento originario si è pedanti. Quando la cultura e temperamento si equilibrano, allora si è superiori.
Il Cielo non ha parenti; tratta egualmente tutti gli uomini.
Tre sono le amicizie positive, e tre quelle negative. E' vantaggioso avere un amico sincero, un amico onesto, o un amico con molte conoscenze. E' svantaggioso avere un amico falso, un amico adulatore, un amico chiacchierone.
Si diventa giovani a sessant'anni. Sfortunatamente, è troppo tardi.
L'uomo giovane conosce le regole, ma il vecchio conosce le eccezioni.
I sessant'anni sono quell'età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi.
Che me ne faccio di vent'anni in più se poi è già da cinquanta che non riesco a trovare nessuno che non mi faccia cadere le braccia dalla disperazione e dalla noia entro venti minuti?
La seconda età ci toglie l'entusiasmo della prima e non ci dà la rassegnazione della terza.
Quando l'uomo ha raggiunto l'età di fare il male, dovrebbe anche avere raggiunto l'età di fare il bene.
Ogni sera siamo più poveri di un giorno.
Il segreto è superare gli ottanta. Dopo è una passeggiata.
L'uomo arriva come un novizio ad ogni età della vita.
Tutto ciò che è ancora bello a trent'anni, è triste a cinquanta e grottesco a sessanta.