Un uomo di sessanta può certi giorni sentirsi giovane. Una donna non vi riesce più nemmeno a cinquanta.- Ugo Ojetti
Un uomo di sessanta può certi giorni sentirsi giovane. Una donna non vi riesce più nemmeno a cinquanta.
Ogni critico ha tre sorta di avversari: quelli che ha biasimati; quelli che non ha mai nominati; quelli che ha lodato una volta sola, molti anni addietro e che, per quanto s'intenerisca, non riesce più a lodare. Questi sono i più accaniti.
Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
Se vuoi assaporare la virtù, pecca qualche volta.
Il rispetto può essere una forma superiore del disprezzo.
Una donna, in ogni consiglio che da, anche senza volerlo mette un poco del proprio vantaggio.
Quando ci si preoccupa della propria età è un segno che non si hanno vere preoccupazioni.
Nessun uomo saggio ha mai desiderato essere più giovane.
Chi numera gli anni fa conto con la morte.
Che me ne faccio di vent'anni in più se poi è già da cinquanta che non riesco a trovare nessuno che non mi faccia cadere le braccia dalla disperazione e dalla noia entro venti minuti?
Una certa età è sempre un'età incerta.
L'uomo che è detestato a quarant'anni, lo resterà tutta la vita.
Le delusioni dell'età matura seguono le illusioni della gioventù.
Si hanno vent'anni dai quindici ai trent'anni.
La mezza età è quando avete conosciuto talmente tanta gente che ogni nuova persona che incontrate vi ricorda qualcun altro.
L'autoerotismo praticato da uomini sopra i cinquant'anni. Mogli imbruttite, scarsa capacità di tentare avventure, stimolazioni sessuali provenienti da un ambiente eccitante. Quello che un tempo era il problema dell'adolescenza divenuto il problema della maturità.