Nessun uomo saggio ha mai desiderato essere più giovane.- Jonathan Swift
Nessun uomo saggio ha mai desiderato essere più giovane.
Com'è intelligente quello scrittore quando dice ciò che io ho pensato per tutta la vita.
Ma quando un essere che si vanta ragionevole può essere capace di tutte le atrocità cui avete accennato, comincio allora a temere che la ragione male adoperata sia qualche cosa di peggio della stessa naturale bestialità.
Le parole giuste al posto giusto, fanno la vera definizione dello stile.
Chi si guarda in giro camminando per strada vedrà, credo, le facce più allegre nelle carrozze da lutto.
Questa è la vecchia massima dei colti, l'adulazione è il cibo degli stolti; ma ogni tanto un uomo saggio, accondiscende a darvi un assaggio.
La saggezza, se mai si raggiunga, non deve imperare accigliata e crudele, ma saper sorridere, indulgente, nella sua forza, anche al pizzico di follia libera, disinteressata, geniale che arricchisce la vita e alimenta l'arte.
Chi è più saggio? Colui che accetta tutto o colui che ha deciso di non accettare nulla? La rassegnazione è saggezza?
La storia ci presenta persone ben più sagge di Cristo; citerò soltanto Buddha e Socrate, che, sotto questo aspetto, mi appaiono molto superiori.
Oltre alla nobile arte di sbrigare le cose, c'è un arte ancor più nobile di lasciare le cose irrisolte... La saggezza nella vita consiste nell'eliminazione delle cose non essenziali.
Le parole sono i gettoni dei saggi, che non fanno i conti con essi, ma sono i soldi degli sciocchi.
Il destino del saggio ne tiene, vita natural durante, la filosofia in stato d'assedio.
La saggezza di vivere consiste nell'eliminare ciò che non è indispensabile.
Saggio è colui che si contenta dello spettacolo del mondo.
Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
La saggezza vera dell'uomo consiste nell'accettare le cose come sono e quanto al resto andargli incontro con fiducia.