Nessun uomo saggio ha mai desiderato essere più giovane.- Jonathan Swift
Nessun uomo saggio ha mai desiderato essere più giovane.
Felicità è l'estasi perpetua dell'essere ingannati a dovere.
Nell'oratoria la più grande arte è nascondere l'arte.
Quando si tratta di pronosticare una sventura, nessun nemico è mai all'altezza di un amico.
L'adulazione è il cibo degli sciocchi; tuttavia, di tanto in tanto, gli uomini d'ingegno condiscendono ad assaggiarne un po'.
Ciò che io sono è un nulla; questo procura a me e al mio genio la soddisfazione di conservare la mia esistenza al punto zero, tra il freddo e il caldo, tra bene e male, tra la saggezza e la stupidaggine, tra qualche cosa e il nulla come un semplice forse. Paradossale è la condizione umana.
Diecimila sciocchi proclamano se stessi nell'oscurità, mentre un uomo saggio dimentica se stesso nell'immortalità.
Lo stolto può salire con fatica alla saggezza, il saggio non può ripiombare nella stoltezza.
I più gran dotti non sono gli uomini più saggi.
La saggezza inizia dalla fine.
La saggezza è ciò che rimane dopo che abbiamo finito le opinioni personali.
Uno stupido spesso fallisce perché pensa che ciò che è difficile sia facile, ed un saggio perché ciò che crede sia facile è difficile.
Non si riceve la saggezza, bisogna scoprirla da sé, dopo un tragitto che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché essa è una visuale sulle cose.
Ci sono molte domande che gli stupidi possono porre e a cui i saggi non sanno rispondere.
Tra i mortali che cosa mai si fa che non trabocchi di follia, e che non sia opera di folli in un mondo di folli? Perciò, se qualcuno volesse opporsi da solo a tutti, io gli consiglierei di ritirarsi, come Timone, in un deserto, per godervi, da solo, la propria saggezza.