Il destino del saggio ne tiene, vita natural durante, la filosofia in stato d'assedio.- Victor Hugo
Il destino del saggio ne tiene, vita natural durante, la filosofia in stato d'assedio.
Per la donna il momento in cui non può più contare gli anni a primavere, ma comincia a contarli a inverni, è irritante. È come un sordo rancore contro gli anni che non si possono togliere.
La vita senza tenerezza e senza amore non era che un macchinario non oliato, pieno di cigolìi e di strappi.
L'inaccessibile aggiunto all'impenetrabile, l'impenetrabile aggiunto all'inspiegabile, ecco che cos'è il cielo.
La popolarità è la gloria in moneta.
Se fosse dato ai nostri occhi terreni di vedere nella coscienza altrui, si giudicherebbe molto più sicuramente un uomo da quel che sogna, che da quel che pensa.
La saggezza ci arriva quando non ci serve più.
Lo sciocco crede d'esser saggio, ma il saggio sa anche troppo bene d'essere uno sciocco.
L'uomo superiore che vuole arrivare a un certo punto cerca di portarvi anche gli altri. Poiché vuol capire, cerca di far sì che anche gli altri capiscano. Questa è la forza della superiorità: trovare l'esempio in se stessa.
Il saggio impara molte cose dai suoi nemici.
I saggi non dicono tutto quello che pensano, ma pensano tutto ciò che dicono.
Per acquisire conoscenza, si deve studiare, ma per acquisire saggezza, si deve osservare.
Chi manda la sua lingua avanti del pensiero non ha del saggio.
Il saggio, per parlare, deve prima molto meditare.
La stupidità deriva dall'avere una risposta per ogni cosa. La saggezza deriva dall'avere, per ogni cosa, una domanda.
È il più felice colui che ha il potere di raccogliere saggezza da un fiore.