Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no.- Victor Hugo
Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no.
La coscienza è il caos delle chimere, delle brame, dei tentativi; la fornace dei sogni; l'antro delle idee vergognose; il pandemonio dei sofismi; il campo di battaglia delle passioni.
Non vi è nulla come i sogni per creare il futuro. Utopia oggi, carne ed ossa domani.
I diplomatici tradiscono tutto, tranne le loro emozioni.
I tempi primitivi sono lirici, i tempi antichi sono epici, i tempi moderni sono drammatici.
Un uomo duramente provato non si volta mai indietro a guardare, sa che la cattiva sorte lo segue sempre, passo passo.
Un matrimonio riuscito richiede che ci si innamori molte volte, sempre della stessa persona.
Il matrimonio, nella vita, è come un duello nel mezzo di una battaglia.
Perché un matrimonio abbia successo, ogni donna e ogni uomo dovrebbe avere un proprio bagno.
Contrarre un matrimonio, come stringere un'amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall'antinferno della solitudine all'inferno della vita in comune.
Oggigiorno i matrimoni vanno in malora più per il buon senso del marito che per altro. Come sarebbe possibile a una donna essere felice con un uomo che insiste nel trattarla come se fosse un essere perfettamente ragionevole?
È meglio sposarsi che ardere.
I matrimoni di interesse sarebbero i più felici. In tal caso rinuncio alla felicità.
Che cos'è la felicità si saprà soltanto dopo essersi sposati. Ma allora sarà troppo tardi.
La parola più ragionevole che sia stata detta sul celibato e sul matrimonio è questa: qualunque cosa farai, te ne pentirai.
Due non si sono sposati: da allora vivono in reciproca vedovanza.