Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no.- Victor Hugo
Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no.
Un uomo duramente provato non si volta mai indietro a guardare, sa che la cattiva sorte lo segue sempre, passo passo.
Le azioni riprovevoli hanno luoghi riservati. Come le acquaviti troppo forti, non si bevono d'un sol tratto. Si posa il bicchiere, poi si vedrà, la prima goccia già fa riflettere.
Non c'è il nulla. Zero non esiste. Ogni cosa è qualche cosa. Niente non è niente.
L'odio per l'odio esiste. L'arte per l'arte è nella natura, più che non si creda. Si odia. Bisogna pur far qualche cosa.
L'estate che fugge è un amico che parte.
Un matrimonio è raramente ragionevole ma un divorzio lo è sempre: ci si conosce già.
La catena del matrimonio è così pesante che a volte bisogna essere in tre per portarla.
Se gli sposati non fossero chiamati alla perfezione, non sarebbe permesso sposarsi.
Le uniche donne che vale la pena di sposare, sono quelle che non ci si può fidare a sposare.
Del matrimonio non mi posso lamentare, almeno fino adesso, facendo le corna.
Gli uomini sposano non perché vogliono ammogliarsi; ma perché le donne vogliono maritarsi.
Gli amanti, in particolare gli amanti clandestini, posseggono le cose dei loro spasimanti con un'autorità che è sconosciuta nel sacro vincolo del matrimonio.
Matrimonio: La Divina Commedia al contrario: prima il Paradiso, poi il Purgatorio ed infine l'Inferno.
È meglio essere infelicemente innamorati che essere infelicemente sposati. Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende.
L'amicizia che unisce l'Austria e la Francia, sarà cementata da un matrimonio. La mia figlia più piccola, Antoine, sarà regina di Francia.