Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.- Alberto Sordi
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.
Nei miei film io mi limito a riflettere le inquietudini di tutti noi, il pessimismo dilagante.
La pennica è sacra: un'ora e mezza a letto ogni giorno dopo pranzo. Sto disteso e godo nel sentire i clacson in lontananza. Quelli della gente che sta in macchina, in coda, suda, si affanna. Io ridacchio fra me e me e penso: ma 'ndo annate?
Se Fellini mi dicesse: "Albe', ho una parte per te nel mio prossimo film..." Eh, allora come faccio a dire di no? Con Federico ho fatto "Lo sceicco bianco", "I vitelloni", e se so' quello che sono, oggi, lo devo anche a lui, no?
Alla mia età ho fatto il callo alla solitudine. Una solitudine, però, molto relativa, perché il lavoro riesce a riempire completamente la mia esistenza.
Chiunque abita ovunque non abita da nessuna parte.
Il miglior modo di tenere i bambini in casa è di rendere l'atmosfera casalinga piacevole - e sgonfiare i pneumatici.
Non comprate quadri moderni: fateveli in casa.
Una casa senza libri è come una stanza senza finestre.
L'essere lontano mi faceva sentire a casa.
Io abito una proprietà debole, fragile, decadente; tempestata dai venti e devastava dalle tempeste, e, da tutto ciò che posso capire, il proprietario non intende ripararla.
Le case sono fatte per viverci, non per essere guardate.
Fai attenzione, amico mio, a questa casa! È piacevole pensare che sotto questo tetto trovi riparo e maturi una folla di talenti.
Meglio un uomo in casa che due in strada.
Nella stessa casa suocera e nuora insieme ci stanno proprio come due mule selvaggie alla stessa mangiatoia.