Eroismo e santità, virtù secondarie. Ma bisogna aver dato prova di sé.- Albert Camus
Eroismo e santità, virtù secondarie. Ma bisogna aver dato prova di sé.
Le filosofie valgono ciò che valgono i filosofi. Più l'uomo è grande, più è vera la filosofia.
Non voglio essere un genio: ho già problemi a sufficienza cercando di essere solo un uomo.
Non conosco che un solo dovere: quello di amare.
Cos'è un ribelle? Un uomo che dice no.
Lo charme: un modo di ottenere in risposta un si senza aver formulato nessuna chiara domanda.
L'imbecille finisce dove comincia l'eroe.
Ogni vero eroe sa portare il peso dei colpi che subisce.
Alle opere veramente preziose si perviene soltanto tramite la mediazione di questo sforzo antieconomico (lo sport), i cui sublimi risultati sono: la creazione scientifica e artistica, l'eroismo politico e morale, la santità religiosa.
Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo.
Gli eroi sono più inclini all'autocitazione che all'autocritica.
Io ho un problema con gli eroi in generale: non mi piacciono. Non amo l'eroe buono, positivo, nemmeno quello mitologico che incarna in sé la morale, la giustezza della vita.
Conobbi un uomo che all'ora della sveglia balzava subito dal letto e faceva un bagno freddo. Ma questo eroismo non serviva a nulla perché, dopo il bagno, doveva saltare di nuovo dentro al letto per scaldarsi.
I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un'officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Che non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza.
Se l'eroismo non contasse sacrificio sarebbe un affare di ordinaria amministrazione.