Eroismo e santità, virtù secondarie. Ma bisogna aver dato prova di sé.- Albert Camus
Eroismo e santità, virtù secondarie. Ma bisogna aver dato prova di sé.
Chi non dà nulla non ha nulla. La disgrazia più grande non è non essere amati, ma non amare.
La rivolta consiste nell'amare un uomo che non esiste ancora.
L'altruismo è una tentazione, come il piacere.
Come vivere senza qualche buona ragione di disperare!
Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio.
Non c'è eroismo in me. Sono un uomo che ama fare. C'è dell'egoismo, sempre. La vita di un operaio può essere eroica quanto la mia.
L'eroe antico era quello che affrontava la morte: l'eroe moderno è colui che accetta la vita.
Uno non può fare l'eroe tutta la vita. Anzi, il più delle volte non può farlo per più di 10 minuti. Certo, in quei dieci minuti si vedono le cose diversamente.
Eroe è uno che sta di fronte a tanti. Nella guerra moderna questa posizione viene raggiunta, al più, dal pilota di un bombardiere, uno che sta addirittura al di sopra di tanti.
Se l'eroismo non contasse sacrificio sarebbe un affare di ordinaria amministrazione.
È concesso anche a un eroe morente chiedersi prima di morire come parleranno di lui gli uomini dopo la sua morte.
Apparenza dell'eroismo. Gettarsi in mezzo ai nemici può essere il segno distintivo della viltà.
Il primo grado dell'eroismo è vincere la paura e il dominio su se stessi.
L'unità di misura del teatro come rappresentazione è l'uomo, e quest'uomo deve poter essere riconosciuto da coloro che siedono nella platea come uno di loro, come un campione, nel bene e nel male, di ciò che essi sono, temono o sperano di essere; un eroe, insomma.
Un eroe è chi fa quello che può.