politico e generale francese, primo console e imperatore di Francia
Nella storia e nella filosofia lo scetticismo è una virtù.
Vi ha nulla di più tirannico di un governo che pretende di essere paterno.
Lo splendore è un nulla senza la durata.
Lo spirito si migliora col cangiare di alimento. La diversità delle letture piace all'immaginazione come piace all'orecchio la diversità dei suoni.
Libertà, uguaglianza, sono parole magiche.
Le rivoluzioni sono paragonabili ai letami più ributtanti che promuovono la crescita dei più bei vegetabili.
Le rivoluzioni distruggono tutto in un istante e non ricostruiscono se non col lungo avvenire.
Le pene dell'altro mondo furono immaginate per supplire alle insufficienti attrattive che ci si offrono in esso.
Le armi non si devono mai impugnare per vani disegni di grandezza né per l'avidità di conquiste.
La vita è cosparsa di tanti triboli e può recare tanti mali che la morte non è il male peggiore.
Colui il quale teme di perdere la gloria, è sicuro che la perderà.
Vi sono certe calunnie contro cui l'onniscienza stessa smarrisce.
Vi è nulla che tanto invilisca una nazione quanto il dispotismo religioso.
La guerra è crudele per i popoli e terribile per i vinti.
La libertà moderna è essenzialmente morale.
La menzogna passa, la verità resta.
L'uguaglianza deve essere il primo cardine dell'educazione dei giovani.
È la causa e non semplicemente la morte che crea un martire.
La morte non è nulla, ma vivere sconfitti e privi di gloria è come morire ogni giorno.
La ricchezza fu sempre il primo titolo alla stima.