Usando amore per le persone e odio per i vizi.- Agostino d'Ippona
Usando amore per le persone e odio per i vizi.
Dammi, ti dissi, la castità e la continenza, ma non ora.
Chi meglio dà, maggiormente riceve.
Roma ha parlato, la causa è finita.
Ama e fa' ciò che vuoi.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
Non vi fate schiavi del vostro stomaco: questo viscere capriccioso, che si sdegna per poco, pare si diletti di tormentare specialmente coloro che mangiano più del bisogno, vizio comune di chi non è costretto dalla necessita al vitto frugale.
Vecchiaia: è quel momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si può ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
Il peggior vizio è la superficialità.
Ciò che è crimine per la moltitudine, è solo vizio per i pochi.
Se il vostro scopo non è quello di creare virtù eroiche, ma abitudini tranquille; se preferite i vizi ai delitti allora livellate le condizioni e costituite il governo della democrazia.
Il vizio è la virtù che ha perso la pazienza.
Nessun vizio, però, è connaturale all'uomo, mentre lo è la virtù.
Tutte le virtù sono aspetti dell'amore e anche tutti i vizi sono aspetti dell'amore. Le virtù sono manifestazioni di un amore che è vivo e sano. I vizi sono i sintomi di un amore malato perché rifiuta di essere se stesso.
Il vizio [...] è abile ad assumere le proprie difese, soprattutto quando pronuncia le sue arringhe tra gente ignorante.