Percorri l'uomo per raggiungere Dio.- Agostino d'Ippona
Percorri l'uomo per raggiungere Dio.
La fede consiste nella volontà di chi crede.
Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
Un'abitudine, se non contrastata, presto diventa una necessità.
La consuetudine che da certuni non a torto è detta una seconda natura.
Chi meglio dà, maggiormente riceve.
Strano che l'uomo debba in quasi ogni cosa parere o migliore o peggiore di quel ch'egli è.
L'uomo, infatti, per sua intima natura è un essere sociale, e senza i rapporti con gli altri non può vivere né esplicare le sue doti.
L'uomo d'indole bennata deve, al fine di raggiungere il "destino di salvezza", sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ciò che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi.
Dopotutto, che cos'è un uomo, tranne che un orda di fantasmi? Querce che erano ghiande che erano querce.
Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere.
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto.
L'uomo è quell'essere che è stato creato per essere uditore della parola e che si innalza alla sua propria dignità con la risposta ad essa.
Uomo libero sempre avrai caro il mare.
Il giornale è la preghiera del mattino dell'uomo moderno.