L'arte contesta il reale, ma non vi si sottrae.- Albert Camus
L'arte contesta il reale, ma non vi si sottrae.
All'infuori del sole, dei baci e dei profumi selvaggi, tutto ci sembra futile.
C'è sempre qualche ragione per l'uccisione di un uomo. È invece impossibile giustificare che viva.
La tentazione più pericolosa: non assomigliare a nulla.
Che cos'è la felicità se non il sincero accordo tra un uomo e la vita che conduce?
Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
È solo il battitore d'asta che può ammirare egualmente e imparzialmente tutte le scuole d'arte.
Lo schizzo mette l'anima dell'artista molto più a nudo che l'opera d'arte.
L'arte, insomma, è il tentativo reiterato, che commuove perfino l'intelligenza, di sbrogliarsela in questo mondo e nelle sue avversità, cosa che, come sappiamo, è possibile solo facendo ripetutamente uso della menzogna e della falsità, dell'ipocrisia e dell'autoinganno.
La civiltà greca ci dichiara che nelle rappresentazioni artistiche altro è sentire altro è vedere. Vedere è peggio, è più impressionante.
L'arte si rivolge a tutti nella speranza di essere, prima di tutto, sentita, di suscitare uno sconvolgimento emotivo.
L'arte non è lo studio della realtà positiva, ma la ricerca della verità ideale.
Vi sono due maniere di odiare l'arte, l'una è di odiarla, l'altra di amarla con moderazione.
Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe.
L'arte è un sottrarsi all'azione o alla vita. L'arte è l'espressione intellettuale dell'emozione, distinta dalla vita, che è l'espressione volitiva dell'emozione.
L'arte si esprime con mezzi che prendono un maggiore o minore contatto con il pubblico, e questa ampiezza della comunicazione crea delle differenze.