L'arte contesta il reale, ma non vi si sottrae.- Albert Camus
L'arte contesta il reale, ma non vi si sottrae.
Colui che dispera degli avvenimenti è un vile, ma colui che spera nella condizione umana è un pazzo.
In verità, è un paradosso tipico dello spirito umano cogliere gli elementi senza poterne abbracciare la sintesi: paradosso epistemologico d'una scienza certa nei fatti, ma comunque insufficiente.
Solo una filosofia dell'eternità, nel mondo di oggi, potrebbe giustificare una nonviolenza.
Non essere amati è solo sfortuna; non sapere amare è una tragedia.
Una certa continuità nella disperazione può generare la gioia.
Le opere d'arte sono sempre il frutto dell'essere stati in pericolo, dell'essersi spinti, in un'esperienza, fino al limite estremo oltre il quale nessuno può andare.
L'arte è il trionfo sul caos.
L'arte è un sottrarsi all'azione o alla vita. L'arte è l'espressione intellettuale dell'emozione, distinta dalla vita, che è l'espressione volitiva dell'emozione.
Se è arte non può essere popolare e se è popolare non può essere arte.
Anche in un falso d'arte c'è qualcosa di vero!
L'arte è una tregua spirituale e immateriale dalle difficoltà della vita.
L'arte ci libera illusoriamente dalla sordidezza di essere. Mentre sentiamo i mali e le ingiurie di Amleto, principe di Danimarca, non sentiamo i nostri vili perché sono nostri e vili perché sono vili.
Dal punto di vista dell'arte non ci sono forme concrete o astratte, ma solo forme, che sono bugie più o meno convincenti.
La politica non è una scienza, come molti signori professori s'immaginano, ma un'arte.
L'arte esiste solo per comunicare un messaggio spirituale.