La tentazione comune a tutte le intelligenze: il cinismo.- Albert Camus
La tentazione comune a tutte le intelligenze: il cinismo.
Il gran desiderio d'un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell'assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento.
In fondo non c'è idea cui non si finisca per fare l'abitudine.
Non è la lotta che ci obbliga a essere artisti, è l'arte che ci obbliga a lottare.
Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.
Ci sono negli uomini più cose da ammirare che da disprezzare.
Il cinismo é l'arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
I cinici sono tutti moralisti, e spietati per giunta.
Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora, solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora: per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri!
Vucinic penso sia l'elemento più talentuoso in assoluto che abbiamo nella squadra, è il calciatore che da un momento all'altro può inventarsi la giocata, può essere determinante in fase offensiva. Quindi me lo tengo ben stretto.
Cinico. Un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e non conosce il valore di nessuna.
Il cinismo è semplicemente l'arte di vedere le cose come sono, non quali dovrebbero essere.
Non deve prevalere un asettico e arido cinismo del giornalismo che non crede più in nulla. Il giornalismo deve essere in qualche modo portatore di valori. Ogni testata, ogni giornale ha una sua storia.
Solo una nuova narratività frammentata, intensa, lucida e appassionata poteva rinnovare quel cinismo dei sentimenti che sembra ossessionare il mondo e annichilire i sentimenti. E che si scioglie e si risolve di fronte al racconto fatto da migliaia di utenti, di sogni, di desideri e di futuro.
Chi è un cinico? Un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna.
Il cinismo è una sorta di fratello cattivo del disincanto.