La tentazione comune a tutte le intelligenze: il cinismo.- Albert Camus
La tentazione comune a tutte le intelligenze: il cinismo.
Il più grande coraggio, è ancora il tenere gli occhi aperti sulla luce come sulla morte.
Un romanzo non è mai altro che una filosofia tradotta in immagini.
Per esistere solo una volta nel mondo, è necessario non esistere mai più.
Quelli che non sono curiosi: ciò che sanno li disgusta di ciò che ignorano.
La virtù non può separarsi dalla realtà senza diventare un principio di male.
Il cinismo è la sola forma sotto la quale le anime volgari rasentano l'onestà.
Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.
Non urlate tanto sul cinismo! Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.
Colui che costruisce il proprio personaggio solo con l'ausilio dell'intelligenza, della freddezza o del cinismo, che si accontenta di mimare, come una scimmia, non può essere un attore. Non bucherà mai lo schermo. È indispensabile vivere dall'interno le emozioni che esprimiamo.
Lo scetticismo ci aiuta a vivere; il cinismo a morire.
Non c'è nessuno più puerile del cinico, perché il cinico crede ancora con tutte le sue forze che il mondo abbia un senso e non riesce a rinunciare alle sciocchezze dell'infanzia tanto che assume l'atteggiamento opposto.
Chi è un cinico? Un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna.
Il cinismo è dandismo intellettuale senza le piume del bellimbusto.
Il cinismo è la comicità in cattiva salute.
L'arma peggiore di una donna ferita è il cinismo. Anche la più equilibrata può essere di una violenza spaventosa.