Le nostre religioni sono i cancri della specie e non ne guariremo che da morti.- Albert Caraco
Le nostre religioni sono i cancri della specie e non ne guariremo che da morti.
La fede non è che una vanità tra le altre e l'arte di ingannare l'uomo sulla natura del mondo.
Di rado gli esseri nobili amano la vita.
La vita è un supporto, non una ragione, la vita è necessaria, ma non è sufficiente: questa è la lezione che ci viene dai morti.
Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.
È la fecondità, e non la fornicazione, a distruggere l'universo, è il dovere, e non il piacere.
Una cosa è chiedersi se una religione è vera, altra se è utile. Io sono fermamente convinto che le religioni, come sono dannose, così sono false.
Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la poesia di oggi non è, in un modo o nell'altro, che il rimpianto di una religione perduta.
Tutte le religioni conducono allo stesso Dio, e meritano il medesimo rispetto.
Certamente felice sarebbe la nostra età, se potessimo vedere la religione stessa libera anche da ogni superstizione.
Il bello della mania religiosa è che ha la capacità di spiegare tutto. Una volta che Dio (o Satana) sia accettato come causa prima di tutto ciò che accade nel mondo dei mortali, nulla viene lasciato al caso... o al mutamento.
La differenza fondamentale tra le due religioni della décadence: il buddhismo non promette, ma mantiene; il cristianesimo promette tutto e non mantiene nulla.
Fin quando ogni pazzo, ogni teologo, ogni baciapile e ogni gazzettiere potrà permettersi di intendere e di applicare la parola di Dio secondo come gli garba al momento, qualsiasi discussione su questioni religiose rimarrà sterile.
Non c'è più religione: tutte le chiese sono assicurate contro il furto e contro l'incendio.
La religione ci rende inadatti ad ignorare la nullità e ci butta nel lavoro della vita.
Un uomo religioso è un individuo-massa, cioè una contraddizione in termini.