Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.- Albert Einstein
Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.
Io credo nel Dio di Spinoza che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli essere umani.
La nostra priorità sugli animali consiste, prima di tutto, nel nostro vivere in società.
La fisica contemporanea è basata su concetti qualche volta analoghi al sorriso di un gatto che non c'è.
L'umanità avrà la sorte che saprà meritarsi.
La scienza non può stabilire dei fini e tanto meno inculcarli negli esseri umani; la scienza, al più, può fornire i mezzi con i quali raggiungere certi fini. Ma i fini stessi sono concepiti da persone con alti ideali etici.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti... e poi tutta imbellettata e parata di abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella signora è il contrario di ciò che una vecchia rispettabile signora dovrebbe essere.
Spesso ci convinciamo che il nostro potere d'incanto sia in qualcosa di cui siamo coscienti, invece si può essere eleganti senza sapere come, stravolgenti senza capire perché.
Guai alla macchina che confessa la fatica del proprio lavoro; anche nelle macchine, come negli uomini, noi apprezziamo l'ermeticità dell'organismo, l'abilità del lavoro, l'eleganza dello sforzo.
L'eleganza è la comodità degli spiriti delicati.
La stupida aspirazione all'eleganza è una delle cause principali per cui i matematici non comprendono le loro proprie operazioni; ossia: l'incomprensione e quell'aspirazione sgorgano da una sorgente comune.
L'uomo elegante è quello di cui non noti mai il vestito.
Per una donna, l'abito più elegante è l'abbraccio dell'uomo che ama.
Come il signore si vede dal modo come tratta coi poveri, così l'elegante sa stare fra gli ineleganti, senza metterli in disagio.
Una donna dovrebbe essere due cose: di classe e favolosa.
Per me, l'eleganza non è passare inosservati ma arrivare al nucleo di ciò che si è.