Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.- Albert Einstein
Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.
Il mio ufficio? La mia mente è il mio ufficio.
Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.
Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che - nel loro rancore contro le religioni tradizionali come "oppio delle masse" - non possono sentire la musica delle sfere.
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
Facciamo attenzione che la nostra mente non diventi il nostro oggetto di culto; ha, certamente, un muscolo poderoso, ma non personalità.
Trovare un accordo fra cose di cattivo gusto; ecco il colmo dell'eleganza.
Un cameriere è un uomo che porta un frac senza che nessuno se ne accorga. Per contro ci sono degli uomini che hanno l'aspetto di camerieri appena si mettono un frac. Così in ambedue i casi il frac non ha nessun valore.
Nessuno può battere in eleganza un re in esilio.
Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno è una delle più belle piazze d'Italia. Mi piace perché è un salotto a cielo aperto dall'eleganza straordinaria.
L'eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.
La vera eleganza morale consiste nell'arte di travestire le proprie vittorie da sconfitte.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti... e poi tutta imbellettata e parata di abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella signora è il contrario di ciò che una vecchia rispettabile signora dovrebbe essere.
Non dobbiamo mai confondere l'eleganza con l'essere snob.
Ecco com'è la vita. È un po' come la cucina, puzza altrettanto e bisogna sporcarsi le mani se si vuol far da mangiare; sappia soltanto sbrogliarsela con eleganza. È tutta qui la morale della nostra epoca.
L'eleganza si vede; la classe si sente.