Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.- Albert Einstein
Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.
Le leggi della fisica devono essere di natura tale da valere rispetto a un sistema di riferimento in moto arbitrario.
La fantasia è più importante del sapere.
Al principio tutti i pensieri appartengono all'amore. Dopo, tutto l'amore appartiene ai pensieri.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Le cose sono unite da legami invisibili: non si può cogliere un fiore senza turbare una stella.
La vera eleganza è quella che si adegua, ma non si piega alle mode.
L'eleganza è l'equilibrio tra proporzioni, emozione e sorpresa.
Per essere eleganti non si deve assolutamente aver l'aria di essersi vestiti a fondo, vale a dire essersi studiati molto bene, essersi coordinati; bisogna sempre avere un'aria piuttosto casuale, che non significa essere trasandati.
Con un abito da sera e una cravatta bianca, chiunque, anche un agente di cambio, può far credere di essere una persona civile.
La stupida aspirazione all'eleganza è una delle cause principali per cui i matematici non comprendono le loro proprie operazioni; ossia: l'incomprensione e quell'aspirazione sgorgano da una sorgente comune.
I cretini non sono mai eleganti. Gli intelligenti invece, anche con due stracci addosso sono vestiti logicamente, quindi sono sempre eleganti.
Ho visto anche Pelé, all'eleganza di Meazza non è arrivato. Una volta, all'Arena, gli vidi fare uno stop in rovesciata a due metri da terra: atterrò col pallone incollato, saltò l'avversario ipnotizzato e andò a infilare il portiere con quei suoi passaggi in porta millimetrici e beffardi.
Rimpiango quando non c'erano limiti a opulenza ed eleganza. Ma forse me ne sono andato in tempo, perché ora non potrei fare più quello che facevo.
L'eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.
L'unico modo per farsi perdonare la troppa eleganza è l'essere sempre troppo educati.