La vera eleganza morale consiste nell'arte di travestire le proprie vittorie da sconfitte.- Emil Cioran
La vera eleganza morale consiste nell'arte di travestire le proprie vittorie da sconfitte.
Siamo stati felici soltanto nelle epoche in cui, avidi di annientamento, con entusiasmo accettavamo il nostro niente.
Aver commesso tutti i crimini, tranne quello di essere padre.
Si insiste sulle malattie della volontà e si dimentica che la volontà come tale è sospetta, e che non è normale volere.
Una forma invidiabile di gloria, forse tra le più belle: legare il proprio nome al crollo di una religione.
La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
L'eleganza si vede; la classe si sente.
L'eleganza è seduzione, fascino, mistero. Non apparenza.
Sovente, l'eleganza viene confusa con la superficialità, la moda, una certa mancanza di interiorità. Si tratta di un grave errore: l'essere umano ha bisogno di eleganza sia nelle azioni che nella postura, perché questa parola è sinonimo di buon gusto, amabilità, equilibrio e armonia.
Una donna può essere "troppo vestita", ma non "troppo elegante".
L'eleganza non consiste nell'indossare un vestito nuovo.
L'eleganza riguarda il fisico, e come qualità morale che non ha nulla in comune con l'abbigliamento. Si può vedere una contadina più elegante di una cosiddetta donna elegante.
L'uomo elegante è quello di cui non noti mai il vestito.
Ricchi si diventa, eleganti si nasce.
L'eleganza è un atteggiamento, non è legata ad un capo di vestiario! Si può imparare ad essere vestiti bene, ma non necessariamente si impara ad essere eleganti. Ci si muove in un certo modo, ci si siede in un certo modo. Le mani, il viso hanno un atteggiamento elegante nelle movenze.
Non è l'eleganza dimenticare ciò che si indossa?