Sapere che si è mortali significa in realtà morire due volte, anzi, tutte le volte che si sa di dover morire.- Emil Cioran
Sapere che si è mortali significa in realtà morire due volte, anzi, tutte le volte che si sa di dover morire.
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero già trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
Quando due persone si rivedono dopo molti anni dovrebbero sedersi l'una di fronte all'altra e non dirsi niente per ore ed ore, affinché con il favore del silenzio la costernazione possa assaporare se stessa.
Quando si scorge la fine nel principio si va più in fretta del tempo. L'illuminazione, delusione folgorante, dispensa una certezza che trasforma il disingannato in liberato.
Quando si sa che ogni problema è un falso problema si è pericolosamente vicini alla salvezza.
La vera, unica sfortuna: quella di venire alla luce. Risale all'aggressività, al principio di espansione e di rabbia annidato nelle origini, allo slancio verso il peggio che le squassò.
Non bisogna agire e parlare come dormienti; giacché anche allora ci sembra di agire e parlare.
La fondamentale esperienza di base che funge come base di ogni esperienza religiosa è la presa d'atto dell'esistenza dell'oltre.
Se l'evoluzione dell'anima e la comprensione della natura della coscienza sono la principale ragione della vostra presenza sulla terra, l'obiettivo del «film» nel quale recitate la parte del protagonista, tutto, nel film, dovrà riguardare questo argomento.
Spesso sbaglieresti meno se fossi conscio del tuo non sapere.
L'unico modo di dare determinazione al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
Lo so che io sono ciò che sono. Ma non sono sicuro di quello che sono.
Sa... non ho mai capito quelle torture tanto elaborate. È una cosa semplicissima... provocare più dolore di quanto un uomo possa sopportare. L'unica domanda che rimane è: lei cederà... in tempo?
Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Quando mi accorgerò di aver sbagliato ti sarò più vicino: sarà il mio modo di chiedere scusa.
La presenza è più che esserci soltanto.