Un uomo dovrebbe riconoscere le sue sconfitte garbatamente così come festeggia le sue vittorie.- Albert Finney
Un uomo dovrebbe riconoscere le sue sconfitte garbatamente così come festeggia le sue vittorie.
Adoro il gusto della vittoria, sa di sperma.
Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.
La vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti.
Così procedono i nostri discorsi, eterna vittoria del linguaggio sull'opacità delle cose, silenzi luminosi che dicono più di quel che tacciono.
La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.
Sono le vittorie che tu riporti giornalmente sulla solitudine, sulla povertà, sulla fame, sulla fatica, sulla sconfitta, sulla delusione, sull'ingiuria, sul disprezzo, sulla sofferenza. Sono la tua resistenza alle difficoltà. Sono il tuo coraggio nell'affrontarle.
Il feticcio è il segno di una vittoria trionfante sulla minaccia di evirazione e una protezione contro quella minaccia.
Le vittorie sui nemici meritano inni, quelle sui propri fratelli e amici canti funebri.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
Chi vuol morire, o vincere, raramente è vinto.