L'aforisma è il sogno di una vendetta sottile.- Alda Merini
L'aforisma è il sogno di una vendetta sottile.
Io mi accontento di essere serena nel tempo. La felicità sono attimi e, quando arrivano, me li prendo senza esitare.
Io mangio solo per nutrire il dolore.
La cosa più superba è la notte quando cadono gli ultimi spaventi e l'anima si getta all'avventura.
Ho scritto migliaia e migliaia di poesie. Ma non ne ho conservata nessuna. Le regalo. Per me conservo i sentimenti che le hanno animate. Quelli sono i miei ricordi. Nelle poesie c'è solo l'effetto di quei sentimenti, c'è quello che rimane in superficie, ma l'uomo è rimasto mio.
L'uovo nasce incolume e muore contrito.
Volete essere felici per un istante? Vendicatevi!Volete essere felici per sempre? Perdonate!
L'uomo si vendica col riso di coloro dei quali non può fare a meno nei giorni del tremore, del dolore e del terrore.
Non c'è vendetta così completa come il perdono.
La vendetta è un concetto particolarmente interessante, in particolare la questione se esista o meno al di fuori di un'idea astratta.
Vuoi essere felice per un istante? Vendicati! Vuoi essere felice per sempre? Perdona!
La sete di vendetta cambia una persona. La spinge a compiere azioni che pensava di non essere in grado di fare.
La vendetta che sopravvive alla morte dell'essere odiato, che non è mai sazia, causa un tetro spavento.
Quelli che ci offendono in genere vengono puniti per l'offesa che ci arrecano; ma noi perdiamo così spesso la soddisfazione di sapere che siamo stati vendicati!
Essere arrabbiati è vendicare le colpe degli altri su noi stessi.
Guardava dinnanzi a sé i parchi, i campi, i boschi, le montagne, le misteriose montagne. Vendetta, che inutile cosa.