Io parlo di vita dolcementema tu al mio appello non sei mai presente.- Alda Merini
Io parlo di vita dolcementema tu al mio appello non sei mai presente.
Occorre un grande amore per viverti accanto, amor mio...
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
Un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
Bacio che sopporti il peso della mia anima breve in te il mondo del mio discorso diventa suono e paura.
Non ho paura della morte ma ho paura dell'amore.
Sapere quando bisogna avvicinarsi o allontanarsi, è tutto lì il mistero dell'amore che nessun libro insegna.
Ci telefoniamo perché solo nel chiamarci a lunga distanza si perpetua il richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti s'è aperta sotto una coppia di esseri umani.
Telefono. Invenzione del diavolo che annulla alcuni dei vantaggi del mantenere una persona sgradita a distanza.
La vita di un uomo puro e generoso è sempre una cosa sacra e miracolosa, da cui si sprigionano forze inaudite che operano anche in lontananza.
Credo che alle coppie faccia bene separarsi per brevi periodi.
Tutti quelli di cui sentiamo la mancanza ci hanno lasciato appena alcune foto, che sono come pezzi di vita congelata nel momento del clic.
Vicino è meglio che lontano ma non è ancora esserci.
Perché tutto l'amore mi arriva di colpo quando mi sento triste, e ti sento lontana...
Solamente chi trae l'un dopo l'altro i giorni lontano dagli affetti che prima non si guastano e troppo tardi si apprezzano e amano, può comprendere quanto sia il rimpianto dei beni ignorati per l'anima che si ammala di nostalgia.
Ma lascia almeno ch'io lastrichi con un'ultima tenerezza il tuo passo che s'allontana.