Io parlo di vita dolcementema tu al mio appello non sei mai presente.- Alda Merini
Io parlo di vita dolcementema tu al mio appello non sei mai presente.
Lo sconforto non tiene mai conto del firmamento.
La pazzia mi visita almeno due volte al giorno.
Quando un amore ti stringe e ha occhi di fuoco è ora di morire.
Anche la follia merita i suoi applausi.
Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
Mi sento come se il sole fosse tramontato e non sorgesse più da cinque giorni, Ana. Vivo in una notte perpetua.
Ciò che porta alla soluzione di un problema psicologico non è la ricerca delle cause né l'interpretazione delle conseguenze, ma l'interruzione del legame che unisce le cause e le conseguenze in un circolo vizioso che rende sempre attuale il passato, nel presente e nel futuro.
Un parente povero è sempre un parente lontano.
Ogni separazione ci fa pregustare la morte, e ogni rivederci ci fa pregustare la resurrezione. Perciò le stesse persone, che erano state indifferenti l'una all'altra, si rallegrano tanto, quando, dopo venti o trent'anni, si incontrano di nuovo.
Un anno a Londra non cambierà i miei sentimenti: cento anni non ci riuscirebbero!
Il denigrare quelli che amiamo ci allontana sempre un poco da loro. Non bisogna toccare gli idoli: la polvere d'oro che li ricopre potrebbe restarci attaccata alle dita.
L'amore è come il fuoco: senz'alimento si spegne.
La parola «teenager» era stata inventata da poco, e non gli passò mai per la testa che quella dolorosa, dolcissima sensazione di lontananza dal resto del mondo potesse provarla come lui anche qualcun altro.
Tutto ciò che si allontana da noi si rimpicciolisce.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e tu sei lontana, lontana da me.