La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata.- Aldous Huxley
La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata.
Non esistono formule, né metodi: solo amando noi impariamo ad amare.
Bene è ciò che unisce, male ciò che separa.
Il più delle volte l'ignoranza può essere vinta: noi non sappiamo perché non vogliamo sapere.
Partecipiamo ad una tragedia, una commedia che solo noi siamo in grado di osservare.
È con i cattivi sentimenti che si fanno i buoni romanzi.
L'affidarsi alla memoria, è la volontà dell'uomo di non scomparire. E quando la conoscenza si arresta, subentrano i sensi, che alimentano la fantasia.
La maggior parte della gente che ho conosciuto è la dolente e inaccettabile memoria di una scissione, memoria sepolta viva e che si cerca di tenere giù finché si può.
La memoria è lo scriba dell'anima.
Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.
Spesso dalle intenzioni sue l'uomo è sviato. Tutti i nostri propositi dipendono dalla memoria: se nascendo quindi sono robusti, poi si indeboliscono. Acerbo il frutto sta ben saldo al ramo; maturo, da sé cade, senza scuoterlo.
La memoria della maggior parte degli uomini è un cimitero abbandonato, dove giacciono senza onori i morti che essi hanno cessato di amare.
Il vantaggio della cattiva memoria è che si gode parecchie volte delle stesse cose per la prima volta.
Più di un uomo non è riuscito a diventare un pensatore perché la sua memoria era troppo buona.
La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.