L'uso della ragione più diffuso è di non farne uso.- Alessandro Morandotti
L'uso della ragione più diffuso è di non farne uso.
Una libertà imposta è peggio della schiavitù.
Accumulata sufficiente esperienza per vivere, si muore.
Ottimista è chi ritiene che le cose non possano andare peggio di come vanno.
La sincerità è un articolo di lusso dal prezzo elevatissimo: l'isolamento.
Amare tutta l'umanità può riuscire più facile del tollerare una sola persona.
Una mente tutta logica è come un coltello tutto lama. Fa sanguinare la mano che lo usa.
Gli esseri umani sono le sole creature capaci di comportarsi irrazionalmente in nome della ragione.
Dite alle persone che c'è un uomo invisibile nel cielo che ha creato l'universo, e la stragrande maggioranza ci crederà. Dite loro che la vernice è bagnata, e dovranno toccare per essere sicure.
Bontà e ragione non sono nella natura, ma esistono in noi con i quali il caso si diverte; ma possiamo essere più forti del caso e della natura, anche se solo per pochi istanti.
La ragione e il torto non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dell'altro.
La ragione è immortale, tutto il resto è mortale.
Gli animali vivono seguendo il loro istinto e non fanno sbagli. L'uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un'altra per poterli capire, e una terza per cercare di vivere senza sbagliare.
La società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d' essere.
Pensiero e ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve a pianificare alcuni enigmi della fede, anche se l'intelletto umano è limitato. Lo scopo della fede e della ragione è lo stesso, se poi la ragione si trova in contrasto con la fede deve cedere a questa.
Giove infuse nell'uomo molta più passione che ragione: pressappoco nella proporzione di ventiquattro a uno. Relegò inoltre la ragione in un angolino della testa lasciando il resto del corpo ai turbamenti delle passioni.